Ciao ciao mondiali!

Ma secondo voi un chirurgo dopo un intervento a cuore aperto può permettersi di dire “sicuramente c’è mancato qualcosa nella nostra prestazione”?

Pensate se può permettersi di dire la stessa cosa un falegname e fare un tavolo con tre gambe….

I giocatori della nazionale sono “professionisti”, ovvero per loro lo sport è un lavoro. E allora invece di stare a discutere se sono stati o no presuntuosi e per questo motivo aver perso la partita contro il Montenegro, riflettiamo su quanto siano forse troppo ipervalorizzati a livello economico, a livello mediatico, a prescindere dalla loro sbiadita ostinazione

un’ostinazione che è la vera benzina che fa di un atleta un vincente!!!

Si, hanno vinto gli europei è hanno perso un po’ di cazzimme… Ho capito, ma addirittura non qualificarsi ai mondiali mi sembra un’incongruenza.

Sinceramente in altri sport incongruenze così esagerate nella prestazione di una squadra, di un atleta che pratica uno sport individuale mi sembrano assai rare! Mah!

Mi ricordo anni fa quando, in occasione di una gita al lago di Piediluco, io e alcuni miei amici assistemmo a una gara dei fratelli Abbagnale. Dopo la gara andammo a chiedere loro di farsi una foto con noi, loro in quel momento stavano faticando nel mettere la loro canoa sopra la loro macchina. Di fronte alla nostra richiesta si pulirono le mani sui pantaloncini e vennero a farsi la foto con semplicità.

Bè, attualmente nel calcio solo nei bambini della categoria Primi Calci (scuola calcio) vedo lo stesso modo semplice di vivere questo sport.

“Non abbiamo avuto cattiveria”, affermano i calciatori della nazionale in TV.

Forse ci stiamo dimenticando che lo sport è amore, passione, ricerca della forza interiore che noi psicologi dello sport ci sgoliamo a sostenere quanto sia l’unico elemento su cui investire ora e per il futuro per mirare a una prestazione eccellente.

E allora riflettiamo su dove ritrovare questa cattiveria di cui parlavano poco fa in tv, una cattiveria che preferisco chiamare OSTINAZIONE, e cresciamo gli atleti del futuro spiegando loro che per raggiungere un obiettivo bisogna impegnarsi al massimo, meglio che si può.

Come i fratelli Abbagnale, come il falegname che fatica per costruire un tavolo perfetto! Come tutti quelli che mettono il cuore in ciò che fanno.

Ps. Questa foto risale all’eliminazione dell’Italia ai mondiali del 2018. E siamo al bis!!!

Ostinazione.

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza, ma alla perseveranza.” — Buddha

Un atleta non deve mai distrarsi troppo dalla consapevolezza dei suoi gesti, questa attenzione è una preziosa barriera. Fuori da essa c’è la distrazione, il brulicare di commenti che distraggono, c’è tutto ciò che conduce altrove.

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