Cosa faccio e in cosa credo

Se vuoi essere un educatore efficace, se vuoi essere un buon genitore, prima di sapere cosa devi fare devi sapere chi sei.

Se nel comprenderlo trovi la tua serenità, i benefici contamineranno chi ti sta attorno. Dobbiamo aderire all’idea che la fortuna nasce da noi e contaminare questa convinzione per attivare un circolo virtuoso di cui diveniamo gli artefici.

Divulgare questo pensiero e proporre gli strumenti per perseguirlo è lo scopo del mio intervento nello sport praticato da bambini e adolescenti. Sono tanti anni che vivo lo sport giovanile da psicologa, da mamma e da moglie di un allenatore. Tanti anni di esperienza sul campo mi ha orientato ad investire sulla sensibilità degli istruttori e delle istruttrici piuttosto che sulla proposta di una formazione didattica fine a se stessa.

Gli istruttori, le istruttrici nelle scuole di avviamento allo sport, e gli allenatori nei settori giovanili, rappresentano una fonte da cui si cosparge l’energia che definisce la qualità della performance degli allievi e il clima nel quale praticano sport. Quindi la cosa più importante è che loro siano sereni come esseri umani, e che la loro ricchezza possa essere scalfita dalla presenza al loro fianco di Psicologi dello Sport che abbiano le conoscenze e l’esperienza per far comprendere loro il linguaggio emotivo dei bambini e degli adolescenti.

Credo nel valore delle persone e continuerò ad investire su questo per sempre, anche nel contesto sportivo. Da mamma sono grata al calcio, che ha rappresentato e rappresenta per me un valido collaboratore nella crescita dei miei figli; ritengo che soltanto investendo sulla qualità delle persone (genitori, allenatori) il calcio giovanile, come ogni altro sport, si possa liberare di un abito scomodo che va a lui stretto e nelle cui pieghe si annidano disillusioni, aspettative inespresse e brutture di vario genere. Mentre il calcio, lo sport, è bellezza. Solo i sorrisi dei bambini e la vivacità fine a se stessa degli adolescenti ne mostrano la vera natura e noi questa bellezza dobbiamo proteggerla.

Ciò che connota il mio intervento nello sport è la PASSIONE. La passione è la nostra ricchezza dalla valenza trasformativa. Una ricchezza capace di realizzare cose impensabili. Essa nasce da un emozione personale che si ha l’intento di contaminare… La mia emozione la rivela chiaramente questa foto…

Nel mio animo io sarò sempre quella ballerina… lei mi ha insegnato l’entusiasmo. Mi ha fatto assaporare cosa significhi l’ispirazione che proviene dall’estro creativo che  stimola solo una grande passione. E non importa se oggi non ballo al Metropolitan di NY. Lei non ballava per diventare famosa, lei ballava perché amava farlo!

Ecco perché oggi tutto ciò che faccio nel mio lavoro, e cioè investire sull’estro creativo degli istruttori e sulla serenità dei genitori, ha lo scopo di proteggere l’entusiasmo dei bambini. Esso è il loro bene più prezioso e i giovani devono vivere di questo fuoco e non di stelle cadenti, perché solo così saranno inebriati dalla loro luce e potranno proiettarsi nella vita che li attende padroni del loro destino e capitani della loro anima.

Isabella Gasperini

Se siete interessati potete contattarmi lasciandomi un messaggio: